Tratto da cafebabel 

2000 siti e 10 milioni di utenti per un business ancora illegale in paesi come Francia o Germania. E società come Bwin si appellanno al diritto comunitario.

Aurélien, 23 anni, studente di storia, sorride. Ogni fine settimana scommette sui risultati di calcio europeo sul sito austriaco Bwin: «Ho scommesso sulla vittoria dell’Inter sul Torino e su quella del Real Madrid contro il Saragozza. Con 10 euro, ho vinto più del doppio», spiega. Dopo aver aperto un account circa un anno fa, Aurélien gioca sempre più spesso: «Lo faccio perché la maggior parte delle volte riesco a vincere». Il giovane francese fa parte della comunità di giocatori online, che non smette di ingrandirsi in Europa. Secondo un rapporto della Commissione Europea, nel 2003 i redditi netti dell’industria delle scommesse erano stimati a 8 miliardi e 926 milioni di euro. Gli analisti di Meryll Linch hanno calcolato approssimativamente che i proventi dalle scommesse sportive potranno raggiungere i 150 miliardi di dollari prima del 2015. Con il 30% di giocatori in più rispetto al 2006 il settore suscita invidie decisamente giustificate.
I monopoli di Stato? Resistono (per il momento)

I principali siti di scommesse – Unibet, Betclic, Gamebookers, Sportingbet – propongono a chi vi si iscrive di giocare a poker, al casinò ma soprattutto di scommettere sulle migliaia di eventi sportivi che ogni giorno hanno luogo nel mondo. E gli eventi vanno dall’Open di tennis australiano a una partita di scacchi tra due emeriti sconosciuti… La forza di questi siti sta nel proporre agli scommettitori qualcosa in ogni momento della giornata. Un funzionamento semplice, la cui carta vincente sta nella forte discrezione riservata agli utenti. Nonostante dispongano di licenze riconosciute dalla Commissione Europea, in alcuni paesi Ue quali Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Ungheria, questi siti rimangono vietati.
Il motivo? I monopoli di Stato. In Francia, ad esempio, la Française des Jeux e il Pari Mutuel Urbain (Pmu) detengono il monopolio sui giochi d’azzardo e sulle scommesse sportive sin dalla loro creazione. Quanto ai casinò, devono ottenere una licenza speciale.
«L’avvento di internet ha però permesso ai bookmarkers europei, che beneficiano di una legislazione più liberale, di raccogliere anche le scommesse provenienti dai paesi dove esse sottostanno ai monopoli di Stato», sottolinea Thibault Verbiest, avvocato che opera a Parigi e Bruxelles, specializzato in diritto di Internet. L’astuzia dei nuovi venuti sta nel collocare la propria sede in paesi con legislazioni tolleranti e di proporre poi i propri servizi via web, utilizzando la lingua del paese nel quale risiede il pubblico mirato.
Inutile dire come tutto questo abbia provocato numerosi scontenti. Gli operatori storici del settore non hanno tardato a lamentarsi della posizione troppo invadente dei concorrenti virtuali.

Libertà di circolazione dei servizi

Questi ultimi hanno immediatamente replicato invocando la libertà di circolazione dei servizi garantita dall’articolo 49 del Trattato sull’Unione Europea.
Una liberalizzazione regolarmente incoraggiata dalla Commissione Barroso che ha recentemente congedato il progetto di direttiva sui Servizi detta “Bolkestein”.
In realtà nel 2003 la Corte di Giustizia delle Comunità Europee, con la sentenza Gabelli, ha costituito un precedente tuttora contestato sia da chi gestisce i monopoli che dai nuovi soggetti del settore che operano in rete.
Secondo questa decisione, gli Stati non possono apportare restrizioni al principio della libera circolazione dei servizi, a meno che non si tratti di ragioni di minaccia all’ordine pubblico, di mafia o crimine organizzato, o di raggiro del consumatore.
Nel gennaio 2004, la Commissione prevedeva un’armonizzazione rapida del settore che doveva aver luogo entro il 2010. Una previsione sbagliata.
Esasperata da questo flusso giuridico, nel settembre scorso, la Francia ha accusato la società Bwin di “gestione illecita del gioco d’azzardo, pubblicità ed attuazione di lotterie illegali, scommesse illegali sulle corse di cavalli”.

2007, tempi maturi per una legge?

Ma la resistenza da parte dei monopoli di Stato rischia di essere vana. L’European Betting Association (Associazione Europea Scommesse, ndr) che rappresenta tutti i grandi operatori europei dei giochi online, ha recentemente indirizzato una proposta ai paesi protezionisti: «Un’apertura del mercato alla concorrenza ragionevole e non discriminatoria, sotto la tutela di un’autorità indipendente agli operatori europei che fa sì che si rispettino ed attuino le regole fissate per vietare l’accesso dei minori al gioco, prevenire la dipendenza e lottare contro il riciclaggio di denaro».
Una proposta capace di gettare le basi per una legislazione su scala europea. E l’Associazione Europea Scommesse sottolinea che «i servizi concorrenziali dovrebbero essere basati sul principio che un operatore che ha la licenza in un paese possa fornire le stesse offerte, senza ostacoli, ai clienti di tutti i paesi dell’Ue». Un tale intervento, secondo i suoi sostenitori, permetterebbe anche di regolare i siti illegali. Secondo uno studio della società Lexsi, ”il 75% dell’attività dei giochi a soldi online in Francia ed in Europa è attualmente illegale”. Questo dato, almeno, ha almeno il merito di mettere tutti d’accordo.

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 GIOCA a EVEREST POKER

da PubblicitaItalia

Everest Poker (http://www.everestpoker.com), sito in undici lingue dedicato agli amanti del poker ha affidato all’agenzia Pleon la gestione dei servizi di marketing communication per il mercato italiano.

In base all’accordo, Pleon fornirà una serie di servizi, tra i quali la definizione di piani di comunicazione volti ad ampliare la visibilità di Everest Poker e del suo portafoglio di offerta nonché il supporto di comunicazione all’organizzazione di eventi in Italia. Pleon si occuperà, inoltre, delle attività di ufficio stampa di Everest Poker affiancando la struttura PR e marketing dell’azienda.
Attraverso Everest Poker, nato nel 2004, i giocatori di poker di tutto il mondo possono confrontarsi all’interno di una comunità online.
“Ciò che vogliamo offrire è un’esperienza di gioco entusiasmante e divertente che permetta, non solo di dimostrare le proprie capacità, ma anche di confrontarsi, in un contesto internazionale, con altre persone che quotidianamente condividono la stessa passione. Il mercato italiano rappresenta, per noi, una sfida importante” afferma Melissa Pauleat, director of PR and Events, Everest Poker.

da Libero e vivarobinhood

Circa 400mila persone ne sono attratte. E il giro di affari annuo è pari a una finanziaria .

Ieri c’è stato un bel servizio alle iene dove si parlava del gioco d’azzardo patologico. Un flagello che secondo le stime colpisce 400.000 persone soprattutto di fascia medio bassa. Si comincia a con cifre basse per poi aumentare sempre di più per cercare di ripianare le perdite o perché si crede di essere invincibili (per poco tempo).
Lo Stato, permette a tutti di giocare (Totocalcio, Lotto, Bingo, Gratta e Vinci, Scommesse, Videopoker) direttamente dal tabaccaio e in pochi secondi tutto finisce. Per una persona normale non ci sono problemi, si accetta la sconfitta e basta ma per i malati…

Quest’ultimi continuano a giocare per ore, nessuno glielo impedisce (anzi il gestore è felice) e dilapidano il patrimonio a velocità esponenziale. Si contraggono debiti, si chiede aiuto a finanziarie (Aumentate come funghi), a strozzini e poi si comincia a rubare.

I giocatori intervistati in un centro di disintossicazione confermano che si perde quasi sempre, ma l’emozione e lo scarico di adrenalina che si sente è incomparabile. Il soggiorno è pagato dallo stato sottoforma di servizio nazionale sanitario, che investe a favore dei malcapitati solo una piccola parte di ciò che riceve (Lo zuccherino). Se posso fare una battuta gli scommettitori si pagano la mutua!
E’ vero, conosco un paio di giocatori: sono metodici, studiano si organizzano e vi assicuro che se sono fortunati vanno al massimo pari nella loro carriera. Ho più probalità io di guadagnare, visto che gioco saltuariamente. Beh, per essere più chiari facciamo l’esempio della monetina: Più lanci si fanno più si tende alla parità di casi tra testa e croce.

Allo Stato non importa perché non ti obbliga a far nulla, dipende solo dalla persona, anche se ti tenta con tre estrazioni del lotto a settimana e con la pubblicità dei gratta e vinci. Pensate il gettito annuo è pari ad una manovra finanziaria: 8 miliardi di euro.

Ebbene si signori e signore amanti dei casino online e dei bonus casino: il famigerato casino King, considerato tra i leader europei e in assoluto il casino piu’ ricco e “regale”, in cooperazione con bet-office.com ha lanciato una promozione UNICA nel suo genere….a tutti gli utenti provenienti dal solo sito bet-office.com Italia (attraverso i banners della promozione) verra’ dato l’incredibile bonus del 300%: in sostanza verra’ triplicato subito il vostro deposito.

Come perdersi questa grande occasione UNICA e riservata ai nostri soli utenti!

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Sappiamo gia’ cosa vi state chiedendo: un articolo sulla borsa in un blog informativo sui casino online?

Ebbene si: leggete il prossimo articolo tratto da Espresso Finanza e vi accorgerete che la fissione tra Partygames e IOG, ovvero 2 tra le piu’ grandi case di online casino al mondo, ha portato il titolo PartyGames a barcollare (niente paura pero’):

“Seduta di fine 2006 contrastata per le principali borse europee, che attendono la partenza dei mercati statunitensi, in una giornata povera di spunti dal fronte macroeconomico.
Alle 12.30 circa, Madrid sta lasciando sul parterre lo 0,48% mentre Londra cede lo 0,44%. Semaforo rosso anche per Zurigo che perde lo 0,34% ed Amsterdam in calo dello 0,27%. Limature per Francoforte -0,06%. In controtrend invece Bruxelles che guadagna lo 0,61%. Cautamente positiva Parigi +0,08%.
Prevalgono le vendite anche a livello settoriale, ad eccezione delle utilities che guadagnano lo 0,20% e gli industriali lo 0,21%. In cima alle perdite gli energy -0,64% seguiti da tlc -0,55% e chimici -0,44%.
Tra i titoli in evidenza, sale di circa l’1% a Madrid il titolo Grupo Ferrovial, dopo l’annuncio dell’accordo per vendere la divisione immobiliare a Promociones Habitat per 1,6 miliardi di euro.
In rosso a Londra invece le azioni PartyGaming -3,13% dopo la corsa della vigilia: il leader mondiale nel poker online ha annunciato l’acquisito di alcuni siti Web per le scommesse, da Empire Online e da Intercontinental Online Gaming.
Proseguono senza tregua gli acquisti sul titolo Suez, che si conferma in cima ai guadagni del Cac40, con un rialzo di oltre il 4%. A dare linfa alle azioni della società, indiscrezioni stampa che parlano di una possibile offerta da 70 mld di euro, sul colosso energetico transalpino, da parte del finanziere Francois Pinault. L’offerta potrebbe essere lanciata da Pinault all’inizio della prossima settimana. Tra i migliori del Cac40, anche Gaz de France +2,98%, promessa sposa di Suez. ”

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