Archive for Febbraio, 2007

Industria gambling online in crisi? Pare proprio di no!

Le voci in giro sono tante e molto contrastanti.

L’America ha provato a chiudere i battenti al gambling e qualche stato europeo sta facendo lo stesso. Altri, come in Italia, nn hanno idea di come gestire la cosa e non sono capaci di stendere una legge per regolarizzare il tutto.

Ma e’ crisi?

 Decisamente no: dati alla mano l’industria del casino online e’ in netta crescita e quella del poker online e’ addirittura in crescita spaventosa. Ogni dove nascono nuovi online casino o sale da poker e i giocatori d’azzardo apprezzano sempre di piu’ le versioni online dei casino.

Infatti per ogni nazione che chiude le porte al gambling ne escono due che lo legalizzano e lo legittimano. Non dimentichiamo inoltre che i migliori casino online non hanno chiuso le porte in america ma stanno cercando un modo per guadagnarci sopra comunque. Se pensate che un colosso come PartyGaming ha da poco comprato una altro colosso come la IOG significa che l’industria non e’ affatto in crisi.

Inoltre la campagna negativa degli ultimi tempi, vedi america, Neteller, leggi italiane e francesi, hanno fatto in modo che gente che non conosceva l’esistenza dell’online gambling ora sono “belivers” e il tutto si e’ trasformato in pubblicita’ positiva.

Quindi cosa aspetti: gioca anche tu all’online casino!

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Ufficiale: L’FBI indaga su Neteller e blocca i conti americani

In precedenza eran solo voci, poi le prime dichiarazioni ufficiali, poi l’arresto dei massimi vertici per presunto coinvolgimento con il mercato del gioco d’azzardo americano.

Ora e’ ufficiale, il gruppo e’ sotto inchiesta e l’FBI ha congelato i conti americani non che’ ha iniziato una nuva indagine federale.

Pare infatti che i fondi venissero reinvestiti nella promozione del gioco dei poker online e casino online.

Per tutti i giocatori europei nessuna paura poiche’ il conto rimane funzionale e legale al 100%.

 Per altre info: qui

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20000 scommettitori “malati” in Italia

da Toscanaoggi

Sono sempre di piu’ i malati ufficiali di scommesse e casino online:

In Toscana sono oltre 20 mila le persone che accusano gravi problemi di dipendenza dal gioco che potrebbero sfociare in forme così distruttive da rovinare famiglie intere. Chi è il giocatore tipo? È maschio, giovane, coniugato o convivente, poco scolarizzato, impiegato e fumatore. È questo l’identikit del giocatore che emerge dalla ricerca realizzata dal Sert della Valdinievole dell’Asl 3 di Pistoia e dall’Osservatorio di epidemiolologico dell’Agenzia regionale di sanità. Anche per questo, il 23 ottobre 2006, la Giunta regionale ha approvato una delibera con la quale ha stanziato 264 mila euro per il contrasto delle dipendenze. L’atto segue l’indicazione del Piano Sanitario Regionale 2005-2007 che – al punto 5.2.1.4 «La prevenzione e cura delle condotte di abuso e delle dipendenze» – impegna la Giunta a sostenere e sviluppare azioni contro tutte le forme di dipendenze patologiche tra le quali, negli ultimi anni, c’è stato un innalzamento di quelle derivanti dal gioco d’azzardo patologico. In Toscana non mancano gli interventi di sostegno.

«Si tratta di un fenomeno molto diffuso, sottovalutato e con un grande sommerso – spiega Alessandro Coacci, direttore dipartimento dipendenze Asl 9 di Grosseto – da noi arrivano le segnalazioni di parenti e familiari, di solito le mogli. L’approccio con il giocatore è difficile, è affetto da una vera patologia, egli non gioca per vincere, è consapevole che non vincerà mai, egli gioca a perdere».

E allora partendo da un’ottica di salute pubblica, che vede il gioco d’azzardo come fenomeno che ha un impatto sulla qualità della vita del giocatore, della sua famiglia e della comunità più in generale, il Dipartimento delle Dipendenze della Asl 8 di Arezzo diretto dal dottor Paolo Dimauro propone un modello di intervento che promuove l’integrazione a vari livelli. «In ambito organizzativo – spiega il dottore – integrazione tra un approccio clinico con l’apertura di uno spazio di cura specifico all’interno del Ser.T di Arezzo e un approccio di rete al problema con la creazione di un Gruppo di lavoro interistituzionale che coinvolge A-USL, Enti Locali, Associazioni di Volontariato, Commercianti e Guardia di Finanza. In ambito clinico integrazione tra figure e interventi multi professionali (psicologici, sociali e sanitari); in ambito psicoterapico, integrazione tra setting individuale, familiare e di gruppo e tra modello intrapsichico e modello relazionale; in ambito preventivo, integrazione tra i diversi soggetti della comunità locale per una condivisione di informazioni, esperienze e strategie».

La dottoressa Patrizia Mannari, psicologa-psicoterapeuta dell’Asl 2 di Lucca, porta avanti un’esperienza specifica di recupero al Ser.T di Lucca sperimentando un modello di trattamento ambulatoriale di tipo integrato, cioè svolto da un’équipe terapeutica formata da diverse figure professionali (psichiatra, psicologo, educatore) che operano, ognuna con un proprio ruolo ben definito, tenendo conto della situazione generale di ogni singolo sistema familiare. «Tale sistema prevede – spiega la dottoressa – oltre alla visita psichiatrica ed al trattamento psicoterapeutico per il paziente, di solito maschio, un lavoro di sostegno svolto in «parallelo» dall’educatore come attivatore dei familiari interessati, nell’ottica di orientarli ad una loro presa di coscienza e di motivarli ad una progressiva responsabilizzazione, nei confronti del paziente-giocatore. In questo contesto si prevede anche il ricorso al gruppo come strumento di sostegno e di auto-aiuto dei diversi attori coinvolti».

Recentemente è stata aperta la prima comunità terapeutica per giocatori d’azzardo. La sede è a Monteroni d’Arbia (Siena), il soggiorno previsto è di 21 giorni, tutto a spese della Regione Toscana per i toscani, mentre per chi proviene da fuori regione il costo dell’intero ciclo terapeutico sarà di 2.400 euro. L’iniziativa è del dottor Riccardo Zerbetto, psichiatra specializzato nella cura delle droghe. Da segnalare che in Toscana è attivo anche un numero verde (800.39.40.88) gestito dal Coordinamento Enti Ausiliari della Regione Toscana (CEART) per le nuove forme di dipendenza da sostanze, nuovi consumi, gioco d’azzardo e disturbi alimentari.

Cala il lotto, crescono sale Bingo e «new slot»
Cifre da capogiro anche nelle agenzie ippiche

Le «new slot» sono in vetta alla classifica dei giochi preferiti in Toscana. Sono oltre 13 mila le macchine attive e, per incassi, battono tutti gli altri giochi con un incremento del 110,4% nel 2005 rispetto all’anno precedente, con una spesa complessiva che è passata dai 250 ai 525,9 milioni di euro. Anche il Bingo è entrato nelle abitudini dei toscani, con un incremento rilevato nel 2005 del 21,2% e una spesa che si attesta sui 50,9 milioni di euro, a fronte dei 42 spesi nel 2004. Cresce, anche se in misura minore, il Superenalotto, con un aumento del 4,2% e una spesa pari a 119,6 milioni di euro. Le nuove tendenze dei giochi d’azzardo hanno penalizzato soprattutto il gioco del Lotto con un calo registrato nel 2005 pari al 45,7%. Importanti anche le cifre puntate nelle agenzie ippiche che sono circa 600 sul suolo toscano. Da segnalare infine che sono tre le città toscane che aspirano a ospitare una casinò: Bagni di Lucca, Montecatini e Viareggio.

Così in Italia
L’identikit del giocatore: quattro tipologie
Sono quattro, secondo i Monopoli di Stato, le macro-categorie che identificano i giocatori delle scommesse a quota fissa: abitudinari/tradizionali (22,1%); sportivi/tifosi 31,6%); relazionali/socializzanti (20,6%); edonisti/esperti (27,5%). La categoria principale del bacino d’utenza dei giocatori è quella degli sportivi/tifosi. Si tratta di giocatori con livello socioculturale medio o medio-alto, età media o giovani, appassionati di calcio, attitudine al gioco legata all’evento sportivo. Un’altra fascia di appassionati che, secondo l’esperienza dei gestori, rappresenta una fetta importante del target di riferimento è quella degli «abitudinari/tradizionalisti». In questo caso si tratta di giocatori di ippica, con livello socioculturale medio-basso o basso, età avanzata, esperti di gioco, stanziali in agenzia.

E lo Stato rilancia: si potrà scommettere su tutto
Solo l’imbarazzo della scelta. Il 2007 sarà l’anno delle novità per i giocatori: entro quest’anno sarà possibile scommettere su tutto – dalle partite di calcio alle gare di formula 1, regate, rally e tanto altro – un terminale moltiplicherà le possibilità di gioco. Non solo sport, ma molte altre occasioni: dalla dama agli scacchi, dal tressette al poker, considerato finora il più «peccaminoso» del giochi d’azzardo.

Basterà collegarsi via Internet, dopo aver pagato una modesta quota di iscrizione e aperto un conto con un bookmaker, una delle tante piccole e grandi società che si sono aggiudicate le migliaia di concessioni messe in gara dalle finanze. Per prevenire possibili critiche è stato introdotto un termine inglese, skill games, ovvero giochi d’abilità. Per i premi vige la formula del «dividi l’incasso», retaggio delle gare dilettantistiche del secolo scorso, l’80 per cento delle iscrizioni, sarà diviso tra i vincitori, il resto andrà allo Stato (3 per cento) garante della regolarità e in parte al bookmaker.

Internet e telefonini saranno le nuove sale giochi degli italiani: si può giocare a Gratta e vinci online. Al posto del premio in un’unica soluzione è allo studio la possibilità di un vitalizio.

Anche per giocare al Bingo non sarà più necessario uscire di casa: tra maggio e giugno ci sarà una versione online. Lo stesso per tris, totocalcio e totogol: dal 1° luglio le schedine si potranno giocare anche via internet. Non poteva mancare la roulette, altro gioco «peccaminoso», sono allo studio altri giochi di numeri da affiancare al Lotto. Altra novità è costituita dall’arrivo delle Newslot 2, le nuove slot machine che saranno installate nei punti Bingo. Ogni partita potrebbe costare 1 euro, ora costano 50 centesimi; raddoppieranno anche le vincite. Non più 50 euro ma cento.
Oltre ai giochi di abilità e le scommesse a quota fissa via internet è prevista l’apertura di almeno 7 mila punti di vendita di giochi a base sportiva con l’esclusione delle corse di cavalli; via libera alle sale Bingo per l’installazione di slot machine e di apparecchi di intrattenimento per i giochi su base ippica, con l’attivazione di almeno 10 mila punti di vendita; immissione, nel circuito del gioco, di 9 mila apparecchi nel 2007, dai quali l’erario pensa di ricavare almeno 320 euro al giorno per ciascuna macchina.

Tra le tante novità una va controcorrente: 100 mila euro annui saranno destinati per il triennio 2007 - 2009 alla realizzazione di campagne di informazione e di educazione dei giovani per conoscere i rischi derivanti dal vizio del gioco.

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Gestire il denaro scommettendo

Da PokerNews

E’ bene fissare alcune piccole norme per non perdere troppi soldi o per controllare le vostre emozioni nel gioco d’azzardo.

A volte la gestione del denaro e il gioco d’azzardo sono agli opposti…ma non sempre e’ cosi’.

Se avete appena concluso una eccellente sessione in vincita non lasciate che questo influenza il vostro atteggiamento mentale. Siate grati del fatto che i dadi abbiano rotolato dal vostro lato in questa occasione e accontentatevi di incassarne i profitti. Non pensate ora di essere dei professionisti del gioco d’azzardo iniziando a giocare a limiti che vanno oltre quelli del vostro bankroll. Dovete giocare solo in limiti nei quali il vostro bankroll possa gestire comodamente gli sbalzi dovuti all’alternarsi di sessioni vincenti e perdenti. Quando vincete incassate e siate soddisfatti del vostro successo.

Quando vi trovate nel mezzo di una sessione in perdita dovete avere la pazienza di affrontare questo periodo e superarlo. Non siate preoccupati di una serie cattiva visto che ogni partita è un nuovo evento ed i risultati precedenti non hanno assolutamente alcun effetto su quelli futuri. Statisticamente avete le stesse chance di vincere nella prossima partita quante ne avevate in quella precedente, non importa quante volte il mazziere abbia voltato un Blackjack!

Siate accorti con il vostro denaro e divertitevi quando giocate nei casinò online non mettendovi mai nella condizione did over vincere assolutamente per recuperare i soldi della spesa!

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Il nuovo SUPER CASINO in Inghilterra

Da internazionale.it 

La commissione indipendente incaricata dal governo ha deciso: sarà Manchester a ospitare il primo supercasinò britannico.

Delle sette città che tre anni fa avevano aderito al bando del governo, l’ha spuntata la metropoli del nord, dove sorgerà una città del gioco con 1.250 slot machine.

Come racconta il Times, l’inattesa decisione è stata accolta con stupore e rabbia nella città che sembrava sicura di aggiudicarsi la licenza: Blackpool. Un tempo stazione turistica prediletta dagli inglesi del nord, la città, affacciata sul mare d’Irlanda, aveva puntato molto sulla costruzione di un grande casinò per risollevare un’economia in crisi da anni.

“Nella sua scrupolosa relazione – scrive il giornale – il Casinos advisory panel (Cap) ha spiegato che per riacquistare il lustro passato, Blackpool non può affidarsi solo a un intervento esterno che risolva tutti i problemi”.

Il Times difende la scelta: l’impatto sociale di un grande casinò in stile Las Vegas su un’area depressa e impoverita, come quella di Blackpool, sarebbe stato insostenibile.

La prospettiva di un palazzo del gioco nella seconda città del paese è invece meno allarmante: “La nuova struttura sarà costruita nella parte orientale di Manchester, una zona dove è già in corso un importante processo di recupero urbano. Inoltre, le sale da gioco potranno attrarre clienti da un bacino d’utenza vasto e diversificato. L’impatto sociale sulla comunità sarà così ridotto e, in ogni caso, verrà monitorato da un organo indipendente”.

“Scegliendo Manchester – conclude il Times – il Cap ha mandato un messaggio a tutte le aree depresse del paese che cercano di uscire dalla crisi sfruttando il gioco d’azzardo: costruire un casinò non è come vincere alla lotteria”.

The Independent è dell’opinione opposta: “Il supercasinò si doveva fare a Blackpool. La città avrebbe potuto rilanciare l’economia, in declino da qualche anno, grazie al business del gioco senza per questo perdere la sua vocazione di località turistica. Che la scelta sia caduta sulla vicina Manchester aggrava ulteriormente la posizione della ‘perla della penisola di Fylde’, che da oggi dovrà affrontare la concorrenza di una nuova meta turistica”.

Più severa la critica di Simon Heffer sul Daily Telegraph, risolutamente contrario alla costruzione di casinò in stile americano: “L’unico obiettivo del governo è trovare una nuova fonte di guadagno nelle imposte sull’azzardo, senza curarsi delle implicazioni morali né dell’impatto sociale del gioco. Ciò che, da liberale, mi aspetto – conclude Heffer – è che il governo riconosca i rischi del gioco d’azzardo, specie tra gli individui a reddito medio-basso, e che non incoraggi un vizio sempre più diffuso e dannoso”.

Sulle conseguenze negative del gioco si sofferma anche il Guardian, che allarga lo sguardo ai casinò online: “Il palazzo del gioco di Manchester sarà presto realtà e altri seguiranno a breve. È inevitabile. Ma i loro benefici – modesti, per la verità – e il loro impatto sulle comunità saranno attentamente valutati. Il vero problema è l’azzardo su internet, il settore da cui arrivano i rischi maggiori. È qui che il governo deve rapidamente intervenire”.

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