Bilancio 2006 positivo per i casino svizzeri
I casinò svizzeri hanno visto aumentare nuovamente nel 2006 il loro prodotto lordo dei giochi. Essi hanno incassato un totale di 955 milioni di franchi. Il prelievo fiscale sul prodotto lordo dei giochi ammonta a 495 milioni di franchi: di questi, 417 sono stati versati all’AVS e 78 ai cantoni. Complessivamente, circa il 52% del prodotto lordo dei giochi è andato a favore della collettività.
L’intensa attività d’ispezione della CFCG ha fornito un’immagine globale di case da gioco gestite con professionalità. Nell’ambito della prevenzione sociale, i casinò hanno intensificato rispetto all’anno precedente le misure a tutela dei giocatori a rischio di dipendenza da gioco.
La CFCG ha classificato 15 nuovi tipi di apparecchi automatici da gioco come appa-recchi automatici che offrono giochi di destrezza, i quali possono essere messi in esercizio legalmente al di fuori delle case da gioco. Conformemente al mandato legale di lotta al gioco d’azzardo illegale, la CFCG ha pronunciato 181 decisioni penali in 144 incarti, riducendo così ulteriormente i casi pendenti.
La CFCG ha redatto un rapporto in cui è descritta la situazione del mercato dei casinò a 5 anni dal rilascio delle prime concessioni. Essa ha raccomandato al Consiglio federale di rinunciare al rilascio di nuove concessioni per i prossimi tre anni. Inoltre, essa ha proposto di verificare se il divieto di giochi online non fosse da revocare ed eventualmente come dovesse essere regolato questo mercato. La CFCG ha espresso alcune riflessioni anche sulle aliquote applicate alla tassa sulle case da gioco; essa ha raccomandato di verificare se il potenziale fiscale non debba essere ottimizzato.
Alla fine del 2006, la CFCG ha chiuso la procedura di qualifica dell’apparecchio automatico da gioco “Tactilo” gestito dalla Loterie Romande. Sulla base di perizie tecniche importanti e di argomentazioni giuridiche, la CFCG ha vietato l’uso di questi apparecchi al di fuori di case da gioco concessionarie. La decisione della CFCG è stata attaccata davanti al Tribunale amministrativo federale.

