Ormai dilaga ovunque. La crisi globale che stiamo attraversando colpisce davvero tutti, ricchi e non. A farne le spese anche i quattro Casino’ Italiani, che sono dovuti correre ai ripari ingegnandosi in qualche modo e ottenendo discreti risultati di entrate, ma purtroppo in ribasso rispetto al 2008. Infatti in quattro avrebbero guadagnato 313 milioni di Euro contro i 506 milioni di euro dell’ anno precedente. Ecco le percentuali di guadagno da Gennaio ad Agosto 2009: il Casino’ di Venezia ha guadagnato il 36,1%, cioe’ circa 113 milioni di Euro, Il Campione D’ Italia 81,1 milioni di Euro, pari al 25,9% del totale, il Saint Vincent ha guadagnato 63,4 milioni di Euro, corrispondenti al 20,3%, e per ultimo, il casino’ di San Remo, ha guadagnato solamente 55,2 milioni di Euro (17,6%).
Sembra essere ormai giunta al tramonto la possibilita’ di realizzare un casino’ a San Marino, il governo della piccola Repubblica e’ fermo sulle proprie decisioni ribadendo che la realizzazione e’ totalmnete estranea alla vigente legislatura, sebbene c’ e’ chi afferma che a San Marino un casino’ gia’ ci sarebbe, la sala da gioco di Rovereta. Le autorita’ si difendono dichiarando che non si tratta assolutamente di un casino’, ma di una comune sala di intrattenimento non differente dagli altri esercizi pubblici diffusi sul territorio nostrano. La suddetta sala giochi inoltre tra le sue attrazioni non ammette alcun gioco d’ azzardo tipico dei casino’ veri e propri, come roulette, baccarat, black jack o altri. In realta’ non vi e’ una legge che vieta di ottenere un casino’ c’ e’ solo un accordo, risalente al 1939, che stabilisce delle regole che permettano un rispetto reciproco tra i due stati.
Il presidente Donato Di Ponzano della Casino’ S.p.A. ha affermato chiaramente: “rispettando la privacy di ogni nostro cliente, vogliamo pero’ riuscire a sapere tutto sui giocatori, al fine di potergli offrire il trattamento e le attenzioni che meritano”. E’ questa la ricetta giusta per creare innovazione e benessere. Il sistema di gestione e classificazione dei clienti dei casino’ verra’ modernizzato,ispirandoci alla come sempre all’ avanzata America. L’ obiettivo comune: consolidare un rapporto di fiducia tra gestori e clienti abitudinari, tentando di richiamare l’ attenzione sempre di nuovi appassionati. Si attende la realizzazione della card che permettera’ di classificare e gestire impeccabilmente la clientela. Verra’ realizzata entro gennaio 2010 e registrera’ gusti, abitudini, ed abilita’ di ogni singolo giocatore, nonche’ il volume di denaro cambiato in fiches di ogni cliente. I dati raccolti minuziosamete fino ad oggi confermano che la maggior parte dei giocatori proviene dalla Liguria e Piemonte, ma non mancano clienti in Sicilia, Campania e Lazio, pochi gli stranieri ad eccezione dei russi.
Oramai non e’ piu’ un segreto: i casino’ reali stanno perdendo quota a favore di quelli online, molto piu’ comodi. Ma ad aumentare il dislivello ci si mette pure la crisi. Allora a Las Vegas hanno iniziato ad emanare piani di emergenza: pagamenti in forme piu’ accesibili come la rateizzazione, intrattenimento piu’ fitto ed economico, vitto ed alloggio con prezzi drasticamente ridotti. D’ altronde il guadagno nell’ ultimo anno e’ sceso di circa 176 milioni, qualcosa bisogna pur inventarsi…







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