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da pokernews
Parecchi degli eventi legislativi degli ultimi giorni continuano a definire l’Internet-based gambling come un terreno di battaglia fra gli interessi nazionali e la libertà del mercato propria del commercio internazionale.
Gli Stati Uniti, come previsto, hanno permesso che la scadenza del World Trade Organization passasse senza archiviare un appello finale in merito alla disputa commerciale che si sta tenendo con Antigua & Barbuda riguardo l’on line gambling. Ciò apre ufficialmente la porta ad
Antigua per incrementare altre sanzioni e penalità commerciali, e Antigua sembra intenzionata a non sprecare troppo tempo nel perseguire la materia. L’International Herald Tribune cita oggi l’ambasciatore antiguano John Ashe da Ginevra, città natale del WTO, come segue: “pensiamo non soltanto che i membri dovrebbero sporgere reclami per dei provvedimenti compensatori relativamente a interessi personali ed economici, ma riteniamo inoltre che sia importante che il processo sia reso il più possibile difficile per gli Stati Uniti.” È un invito aperto a tutti i membri del WTO a perseguire le penalità finanziarie e altre sanzioni contro gli Stati Uniti.
Altrove, un decreto di una corte tedesca ha provocato l’esplodere di un caso fra lo stato tedesco della Baviera e il bookmaker austriaco bWin . L’anno scorso era passata una legge bavarese che cercava di impedire al bWin e ad altre aziende l’introduzione sul mercato dei loro servizi in concorrenza con gli outlets supportati dallo stato, ma l’attuazione di quel divieto fu annullata da una corte più alta incaricata di risolvere il caso. Ora, l’intero caso è stato risolto consentendo a bWin di accettare i wagers bavaresi.
Un gambling business supportato dallo stato è comparso anche nelle news della Svezia. Diversi reports pubblicati indicano che la Svezia, già citata dall’ Unione Europea per il suo fallimento nell’aprire il mercato ad interessi esterni, non prenderà alcuna misura a proposito del Svenska Spel, il monopolio gestito dallo Stato. Invece, a giudicare da un significativo end-run del cancelliere britannico delle Finanze ( e presto Primo ministro) Gordon Brown, la Svezia concluderà ufficialmente il monopolio ma imporrà delle tasse feroci e richiederà dei requisiti progettati in modo da scoraggiare tutta la possibile concorrenza contro Svenska Spel. Sarà da vedere se tutto ciò sarà tollerato dall’UE.

