Il nuovo SUPER CASINO in Inghilterra

Da internazionale.it 

La commissione indipendente incaricata dal governo ha deciso: sarà Manchester a ospitare il primo supercasinò britannico.

Delle sette città che tre anni fa avevano aderito al bando del governo, l’ha spuntata la metropoli del nord, dove sorgerà una città del gioco con 1.250 slot machine.

Come racconta il Times, l’inattesa decisione è stata accolta con stupore e rabbia nella città che sembrava sicura di aggiudicarsi la licenza: Blackpool. Un tempo stazione turistica prediletta dagli inglesi del nord, la città, affacciata sul mare d’Irlanda, aveva puntato molto sulla costruzione di un grande casinò per risollevare un’economia in crisi da anni.

“Nella sua scrupolosa relazione – scrive il giornale – il Casinos advisory panel (Cap) ha spiegato che per riacquistare il lustro passato, Blackpool non può affidarsi solo a un intervento esterno che risolva tutti i problemi”.

Il Times difende la scelta: l’impatto sociale di un grande casinò in stile Las Vegas su un’area depressa e impoverita, come quella di Blackpool, sarebbe stato insostenibile.

La prospettiva di un palazzo del gioco nella seconda città del paese è invece meno allarmante: “La nuova struttura sarà costruita nella parte orientale di Manchester, una zona dove è già in corso un importante processo di recupero urbano. Inoltre, le sale da gioco potranno attrarre clienti da un bacino d’utenza vasto e diversificato. L’impatto sociale sulla comunità sarà così ridotto e, in ogni caso, verrà monitorato da un organo indipendente”.

“Scegliendo Manchester – conclude il Times – il Cap ha mandato un messaggio a tutte le aree depresse del paese che cercano di uscire dalla crisi sfruttando il gioco d’azzardo: costruire un casinò non è come vincere alla lotteria”.

The Independent è dell’opinione opposta: “Il supercasinò si doveva fare a Blackpool. La città avrebbe potuto rilanciare l’economia, in declino da qualche anno, grazie al business del gioco senza per questo perdere la sua vocazione di località turistica. Che la scelta sia caduta sulla vicina Manchester aggrava ulteriormente la posizione della ‘perla della penisola di Fylde’, che da oggi dovrà affrontare la concorrenza di una nuova meta turistica”.

Più severa la critica di Simon Heffer sul Daily Telegraph, risolutamente contrario alla costruzione di casinò in stile americano: “L’unico obiettivo del governo è trovare una nuova fonte di guadagno nelle imposte sull’azzardo, senza curarsi delle implicazioni morali né dell’impatto sociale del gioco. Ciò che, da liberale, mi aspetto – conclude Heffer – è che il governo riconosca i rischi del gioco d’azzardo, specie tra gli individui a reddito medio-basso, e che non incoraggi un vizio sempre più diffuso e dannoso”.

Sulle conseguenze negative del gioco si sofferma anche il Guardian, che allarga lo sguardo ai casinò online: “Il palazzo del gioco di Manchester sarà presto realtà e altri seguiranno a breve. È inevitabile. Ma i loro benefici – modesti, per la verità – e il loro impatto sulle comunità saranno attentamente valutati. Il vero problema è l’azzardo su internet, il settore da cui arrivano i rischi maggiori. È qui che il governo deve rapidamente intervenire”.

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