Tech-abuser, perdersi nel web
Internt offre una grande varieta’ di risorse, ma puo’ portare determinati soggetti a rintanarsi nel mondo virtuale generando un vero e proprio disturbo del comportamento, detto Tech-abuser. Secondo l’Associazione italiana psichiatri e psicologi cattolici, tali soggetti sono coloro che restano connessi oltre 60 ore alla settimana, generando cosi’ difficolta’ all’interazione sociale al di fuori del web. E’ stato poi statisticamente provato che la maggiorparte dei web-nauti di sesso maschile, navigano spesso su siti a carattere pornografico, mentre leĀ donne abuserebbero delle chat erotico-sentimentali. Un altro pericolo virtuale consiste nel gioco d’azzardo online, che permette a giocatori di scommettere ovunque e su qualsiasi cosa solo con un pc connesso ed una carta di credito, senza contare che e’ possibile anche puntare su ricevitorie virtuali i vostri numeri del Lotto. A tal proposito sono sempre piu’ i centri di riabilitazione che hanno inserito fra i propri servizi “la disintossicazione dal gioco”, che se pure difficile da individuare a causa di oggettive sostanze a cui imputare la dipendenza, deve essere considerata una vera e propria malattia.

