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Mario Adinolfi, pensatore, giornalista e scrittore italiano, e’ stato intervistato sui vari aspetti del poker, a partire dalle sue giocate spregiudicate, come callare un all in con 8 e 4 off, fino ad arrivare alle impressioni sugli altri giocatori del circuito e alle modalita’ di gioco. Dopo aver passato un 2011 finora entusiasmante, con grandi risultati nelle competizioni piu’ importanti, come gli Ept di Barcellona e Berlino o il Wpt di Vienna, Mario ha svelato alcuni segreti e ha lanciato anche delle frecciatine: innanzitutto lui e’ convinto che giocare poco e’ il modo migliore per vincere, visto che si arriva piu’ freschi e riposati alle partite e poi e’ contrario all’utilizzo di un linguaggio quasi criptico (+EV o tptk) utilizzato dai pro e che impedisce alla gente comune di capire e quindi in un certo senso la allontana dal gioco. Appunto, perche’ per Mario Adinolfi, il poker e’ prima di tutto un gioco.

Sezione News | Commenta » 8 September, 2011