Sezione 'Texas Hold’em'
Continua ad essere particolarmente positivo l’andamento dei casino’ online con dominio .it. Dopo il boom del 2011 i dati sono particolarmente ottimistici anche per l’anno appena iniziato: la raccolta totale di gennaio e’ stata di circa 370 milioni di euro e ha fatto segnare un incremento del 3,4% rispetto al dicembre 2011. Ovviamente non sono possibili paragoni annuali per lo stesso arco di tempo visto che i poker games sono stati legalizzati in Italia il 18 luglio 2011. E, in attesa delle slot virtuali, i pronostici sono ancora piu’ rosei. Ad incoraggiare gli utenti e’ senza dubbio anche l’altro payout, che si aggira al 97%.
Il mese di dicembre ha visto il poker online subire un leggero calo, non preoccupante. In realta’ la perdita si e’ avuta sotto le feste di Natale, dove, tra giochi organizzati con gli amici, parenti ed eventi live, la quantita’ di gioco e’ calata. E di conseguenza anche la raccolta ne ha risentito. I dati non sono allarmanti, visto che il poker a tornei ha chiuso l’anno con una raccolta di 6,8 miliardi di euro, mentre quello cash con oltre 4, 5 miliardi, nonostante la perdita di circa 38 milioni di euro fatta registrare sotto le vacanze di Natale.
Il gioco online nel 2011 chiudera’ con una raccolta pari a 8,5 miliardi di euro, ben il 170% in piu’ rispetto al 2010, anno in cui non erano ancora presenti il poker cash e i casino’ games, introdotti solo a partire dal 18 luglio di questo anno. Quindi per il 2012 ci si aspetta una crescita esponenziale. Sorride anche l’erario, che vedra’ riempite le sua casse con ulteriori 255 milioni di euro. Il poker cash ha spodestato quello dei tornei, che ha perso il 17,4%, ma, come i casino’ games, a fronte di raccolte molto alte, presentano spese piuttosto basse, rispettivamente pari a 130 e 47 milioni di euro.
Tra poco il Nevada diventera’ l’unico stato in grado di offrire legalmente il gioco del poker online all’interno dei propri confini; martedi’ prossimo sara’ infatti votato dal congresso di stato un disegno di legge che consente alle societa’ che offrono piattaforme per il gioco d’azzardo di chiedere licenze per il poker online in Nevada. Tra i marchi in pole position c’e’ Caesars Casino’, proprietario del marchio World Series of Poker. L’ultimo ostacolo e’ rappresentato dalle leggi che vietano il gioco d’azzardo, cui devono essere sostituite le licenze.
I giocatori d’azzardo danesi stanno facendo il countdown: da gennaio 2012 infatti sara’ legalizzato il mercato del gambilng online e gli operatori forniti di regolare licenza, potranno operare su poker room con dominio punto dk. Tra questi non poteva mancare un marchio leader nel settore dei casino’ online, Pokerstars. Tutti gli amanti del poker lo conoscono: PokerStars e’ infatti il primo sito di poker online al mondo e conta sulla piu’ vasta community di giocatori di poker online. Oltre ai tornei nelle poker room Pokerstars ha sponsorizzato anche numerosi prestigiosi tornei di poker dal vivo e ha prodotto programmi televisivi dedicati al tavolo verde.
Il poker online e’ sempre piu’ in voga e spopola su Facebook, dove Zynga ha ottenuto risultati esaltanti ed e’ valutato 9 miliardi di euro in vista del suo ingresso in borsa. A questo punto diventa scontata l’attrattiva per molti operatori e uno grande come bwin.party non vuole farsi sfuggire una grossa possibilita’, sviluppando una piattaforma per il poker online (il nome dovrebbe essere Aces Hangout) da implementare con il social network rivale di Facebook e di proprieta’ del colosso informatico Google, Google+. Sembra che dal lato sviluppo sia tutto pronto, manca solo l’implementazione da parte di Google, che forse vuole prima ridurre il divario che ancora la separa da Facebook.
Il poker online e’ un fenomeno particolarmente sviluppato in Italia, soprattutto in Campania, dove infatti fa registrare una raccolta record sproporzionata, sia rispetto al territorio che rispetto al totale delle entrate. Intanto la Campania, grazie al poker online che raccoglie 368 milioni di euro l’anno, e’ seconda nella raccolta generale dei giochi (919 milioni di euro), preceduta dalla Lombardia (1,2 miliardi di euro) e seguita dal Lazio (799 milioni). Ma la raccolta generale del poker e’ pari a 1,3 miliardi di euro, quindi questo significa che la Campania occupa una porzione pari al 25% da sola. Basti pensare che il Lazio raccoglie con il poker online 137 milioni, mentre la Lombardia 151 milioni.
Arriva la svolta per il poker online negli Stati Uniti, almeno parzialmente. La Gaming Control Board del Nevada ha infatti permesso la concessione di licenze agli operatori che operano nel campo online per avviare piattaforme per il poker online. In questo momento il provvedimento riguarda solo lo stato del Nevada e non saranno permesse giocate da altri stati; inoltre la Gaming Control Board dovra’ assicurarsi che gli operatori siano in grado di garantire il gioco solo ai cittadini maggiorenni. Le compagnie che gia’ possiedono delle licenze riceveranno un’estensione delle stesse, mentre quelle nuove dovranno attendere alcuni mesi.
Il poker e i casino online hanno permesso all’azienda 888 Holdings di ottenere ricavi di 86 milioni di euro nel terzo trimestre del 2011, con un aumento del 42% rispetto a quello precedente. In totale, rispetto ai primi nove mesi del 2010, i ricavi sono cresciuti del 26%, grazie soprattutto al poker e ai casino online, i cui utenti sono passati da 165 mila a 442 mila nell’ultimo anno. Se da un lato, pero’, c’e’ l’entusiasmo del presidente di 888 Peel Hunt, dall’altro c’e’ cauto ottimismo da parte Investec Securities, secondo cui il pagamento delle tasse erodera’ la redditivita’ marginale.
Evento inedito per il Kenya e per il continente africano, il Kenya Poker Tour si lancia come evento dell’anno: un torneo di Texas Hold’em promosso dall’azienda 100 Tour Operator previsto dal 9 al 12 dicembre nel casino’ della citta’ di Malindi. Il tour operator mettera’ a disposizione diversi pacchetti dedicati alla sola iniziativa, nei quali si potranno scegliere i migliori alberghi di Malindi e personalizzare la vacanza abbinata al torneo. I pacchetti partono da 1.150 euro con sistemazione in hotel a quattro stelle, mente il montepremi del torneo e’ garantito 50.000 euro, con buy-in di 500 euro.
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