Non si sblocca per il momento la regolamentazione del poker live in Italia. Gli utenti sono pronti, a giudicare dalle crescenti denunce dopo irruzioni in club privati che organizzano tornei di poker ma la legge non c’e’ ancora. L’AAMS ha fatto sapere di essere impotente e non poter in alcun modo intervenire per velocizzare la situazione. Si aspetta il responso del Ministero dell’Interno, incaricato di esaminare il progetto di legge. La legge Comunitaria del 2009 non trova quindi ancora attuazione. Gli operatori aspettano per riprendere questo giro di affari che, fino a prima dello stop del 9 settembre aveva fatto guadagnare circa 400 milioni di euro, per un totale approssimativo di 30.000 tornei di poker all’anno. Quanto bisognera’ aspettare ancora?
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